Risonanze

Fotografia digitale a scomposizione ottica diretta con doppia esposizione
“Il mio lavoro nasce da un incontro: tra la luce e la materia del vetro diamantato, tra la realtà e la sua scomposizione, tra due esseri umani e il loro dialogo invisibile. Definisco questa ricerca ‘Fotografia digitale a scomposizione ottica diretta’, un processo in cui il filtro che ho costruito agisce come un prisma, capace di rompere la superficie del reale per lasciar emergere ciò che solitamente è celato.
In questa serie, la doppia esposizione non è che il mezzo per catturare una Risonanza. Che si tratti di un volto femminile, maschile, o di una sovrapposizione tra soggetti diversi, il mio obiettivo è esplorare quel punto liminale in cui le identità smettono di essere isole separate. Attraverso la scomposizione ottica, i lineamenti si fondono, i confini si sciolgono e le figure entrano in una vibrazione comune.
Non sto ritraendo semplici soggetti, ma il riverbero dell’altro dentro di noi; la traccia che lasciamo e che riceviamo nell’incontro con l’Altro. Ogni scatto è un atto di accoglienza: un invito a superare la forma finita per riconoscere, in quel gioco di luce e sovrapposizioni, la parte mancante del nostro essere. È il momento in cui due vite, trovando la stessa frequenza, smettono di essere ‘due’ e tornano a essere un’unica, complessa totalità.”
