Era il 19 settembre 2020, ero al lavoro e, mentre dipingevo le scale di una casa, fui attratto da un forte rumore e mi affacciai alla finestra sul cortile sottostante. Un signore e una signora, già avanti con l’età, stavano raccogliendo melograni direttamente dall’albero. Ho abbandonato i pennelli e sono corsa fuori, scattando foto con il cellulare. Il signore, appollaiato sulla scala con forbici e occhiali di protezione, tagliava le melagrane dall’albero e le gettava di sotto, dove la madre teneva il grembiule aperto a mo’ di cesto. Il lancio dei frutti fu così veloce che caddero e colpirono le braccia della donna, incurante dei lividi.

Una volta riempito il grembiule, la donna lo svuotò in una scatola rossa, avendo cura di pulire accuratamente le melagrane una alla volta. Il figlio, spazientito dall’attesa, la richiamò all’ordine, invitandola a tornare ai piedi dell’albero, e lei prontamente, con uno scatto fulmineo ed energico, raggiunse la sua posizione in un simpatico batti e ribatti. Divertita dalla comicità mista a tenerezza di questo scambio tra madre e figlio, mi sono inevitabilmente chiesta quante altre volte avessero ripetuto questo gioco e un sorriso mi ha illuminato il cuore.

Francesco Mercadante